venerdì 26 luglio 2019

Ho voglia di raccontarvi

 

Mamma, Papà, amori miei grandi infiniti... ho voglia di raccontarvi una storia.

Ho voglia di raccontarvi questa nuova avventura in Europa League: l'ultima volta avevamo camminato insieme.

Quante risate, quante note spezzate nelle nostre risa comuni, quei singhiozzi strani che la gioia regala.

Ieri guardavo giocare i nostri Ragazzi comodamente seduta in poltrona: faceva caldo, conoscevo bene le zanzare alessandrine... soprattutto sono una tifosa occasionale.

Il fatto che io abbia un piede rotto è ininfluente: altri più scassati di me non avrebbero fatto i passi indietro che faccio io, ma tutto sommato... chi se ne frega: ieri ho provato la gioia bambina che mi è stata rubata dai tempi recenti e... oh, i miei Ragazzi, i nostri Ragazzi ❤

Vivo di sensazioni, provo ben poche emozioni, ma i miei Ragazzi, i nostri Ragazzi...

E muoia pure Sansone con tutti i Filistei: che l'avventura sia lunga o breve, sempre avventura sarà.

Sia dunque questo l'inizio di qualcosa che vi racconterò, Mamma e Papà.

Mi mancate terribilmente: it is known.

Parlo spesso di voi: che palle.

Ma qui sono in una delle mie case, e a casa mia faccio un po' come mi pare.

Faccio come mi pare guardando il mio orticello rigoglioso, ché degli stagni altrui non mi curo.

Oggi, e da ieri sera, provo un po' di felicità e voi, Mamma e Papà, eravate felici quando io ero felice o quando il Toro vinceva.

Che coincidenza.

Ho voglia di raccontarvi tantissime cose: belle, brutte, così così.

Non posso farlo direttamente, ma forse... chi lo sa... ecco.

Forza Toro, néh?

mercoledì 17 luglio 2019

Tu, che tutto illumini

 

Ieri sera attendevamo le tenebre e che la Luna si palesasse da dietro la collina.

Stanca di aspettare - io non imparerò mai il gusto dell'attesa - ti ho chiesto di scendere con me in strada e tu mi hai detto di sì.

Dopo pochi passi ci siam fermati lì dove la strada diventa una sorta di pendio e siamo rimasti ad osservare.

C'era un chiarore che sapeva di 'adesso arrivo!' sul crinale collinoso e altre luci si palesavano.

"Che cos'è quella luce? Giove?"

"Sì, è Giove e la luce dall'altra parte è Saturno."

"E Plutone? Si può vedere Plutone?"

"Temo di no, ma è in quella direzione, guarda là."

Indica la direzione con calma e naturalezza e intanto la Luna esplode da dietro la collina.

Un po' di foschia la circonda, parte del disco inizia ad essere oscurato.

Zitti, stiamo zitti, forse sospiriamo (sorpresi) un po'.

Assistiamo al gioco nel cielo per un po', scatto qualche foto e poi si torna a casa.

Ogni tanto andiamo in terrazza a farci un'altra dose di stupore.

"Lo sai che anche noi facciamo parte di quell'ombra che oscura la Luna?"

"Sì."

Sorride.

Più tardi mi ringrazierà per aver condiviso il momento.

Lui, che tutto illumina.

Un tempo mio padre mi raccontava le cose nei cieli, ora le racconto io a mio figlio, che ne sa più di me.

È importante creare ricordi: nessuno li porta via.

Tu, che tutto illumini... grazie per aver fatto ombra sulla Luna insieme con me.